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mercoledì 7 marzo 2018

PICCOLO ELISEO: ‘Orphans’, un grande noir di Dennis Kelly con Monica Nappo, Paolo Mazzarelli e Lino Musella

Piccolo Eliseo 
da mercoledì 14 a giovedì 29 marzo 2018
Orphans 
di Dennis Kelly

un progetto di Monica Nappo
Traduzione di Gianmaria Cervo e Francesco Salerno
foto di Massimo Scoponi


con
Monica Nappo | Helen
Paolo Mazzarelli | Danny
Lino Musella | Liam

Luci Mauro Marasà
Scene e costumi Barbara Bessi

Regia Tommaso Pitta

Produzione MARCHE TEATRO

Un grande noir, un testo dalle forti atmosfere, cupo, stratificato, sofisticatissimo


Valori e principi morali vengono messi a dura prova in questo thriller mozzafiato dai ritmi serrati, che prende lo spettatore e lo lascia senza fiato fino alla fine.

In una tranquilla serata Helen e Danny, suo marito, stanno per iniziare una cena a lume di candela quando, improvvisamente, irrompe nella loro casa Liam, il fratello di Helen, completamente ricoperto di sangue e in evidente stato di shock. 

Liam afferma di aver trovato sulla strada un ragazzo ferito. Ma il resoconto di Liam sull'accaduto, sotto le insistenti domande di Helen e Danny, comincia a cambiare. In un crescendo di tensione, si fa avanti il sospetto che le cose non siano effettivamente andate come Liam le ha descritte. 

L'attrice Monica Nappo affida la traduzione di Orphans al duo Gianmaria Cervo e Francesco Salerno, scegliendo per sé il ruolo di Helen, sorella del giovane, e nei panni degli atri due protagonisti gli attori Paolo Mazzarelli e Lino Musella

Il testo scritto nel 2009, che nell'edizione italiana diretta da Tommaso Pitta si è aggiudicato Premio Nazionale Franco Enriquez 2017 (categoria Teatro Contemporaneo sezione Migliori Interpreti) a Monica Nappo, Lino Musella, Paolo Mazzarelli e per (categoria Miglior Produzione) a Marche Teatro, ha vinto premi e ottenuto ampi consensi al Fringe di Edimburgo.

Autore britannico di cinema, teatro e televisione, Dennis Kelly è uno dei drammaturghi contemporanei più rappresentati. Ai testi teatrali affianca lavori per la televisione come Pulling e la serie cult Utopia, con cui ha vinto un Emmy Award. Per il cinema ha scritto la sceneggiatura del thriller Black sea (2014), interpretato da Jude Law.

È attualmente in scena al Royal Court Theatre di Londra fino al 17 marzo la sua ultima drammaturgia, un monologo dal titolo Girls and boys.

Note di regia
Quando ho letto per la prima volta "Orphans" di Dennis Kelly, su suggerimento di Monica Nappo, Lino Musella e Paolo Mazzarelli, ho capito di trovarmi di fronte a un testo immenso, un esempio di drammaturgia superiore che sarebbe stato fantastico mettere in scena insieme a tre attori come loro.
"Orphans" è eccezionale a più livelli. Potrebbe essere definito il dramma della simbiosi. La tragedia di tre personaggi che non possono fare a meno l'uno dell'altro al punto che, per salvare l'insalvabile, finiscono per distruggere ogni legame tra loro e quindi per autodistruggersi. Ciò è esattamente il contrario di ciò che vogliono e che cercano di fare durante tutto lo spettacolo. Quando si rendono conto di ciò che hanno fatto, però, è troppo tardi; mentre prima erano privi degli strumenti per fare altrimenti. Da questo punto di vista "Orphans" è un testo straziante: Liam, Helen e Danny non hanno scelta; sono la causa della propria rovina, colpevoli e incolpevoli allo stesso tempo.
In secondo luogo "Orphans" è anche un grande noir, un testo dalle forti atmosfere, cupo, stratificato, sofisticatissimo, ricco di echi e rimandi interni, sostenuto da una trama perfetta e da una serie inarrestabile di colpi di scena agghiaccianti ed esilaranti al tempo stesso.
Infine – ed è questo l'aspetto che, come regista, più mi ha affascinato – "Orphans" è un testo profondamente teatrale, dove ogni scena è costruita su giochi e meccaniche drammaturgiche di un'inventiva sorprendente e di una precisione millimetrica, che consentono agli attori di dare grande spettacolo. Un testo beffardo, cinico, disincantato, capace di far ridere nei momenti più angoscianti e di commuovere in quelli più violenti.
Tommaso Pitta

Durata spettacolo: Atto unico - 1 ora e 50 minuti
PICCOLO ELISEO
Da mercoledì 14 a giovedì 29 marzo 2018

Orario spettacoli:
da martedì a sabato ore 20.00
domenica ore 17.00
  
Biglietteria tel. 06.83510216
Giorni e orari: lun. 13 – 19, da martedì a sab 10.00 – 19.00, dom 10 - 16
Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Call center Vivaticket: 892234

Prezzo 20 € 
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www.CorrieredelWeb.it

domenica 10 dicembre 2017

Teatro. #LORO di Gabriele Linari al Cometa off dal 14 al 17 dicembre


COMETA OFF
14 | 17 DICEMBRE 2017
CIES, MaTeMù e Labit presentano
#LORO
Uno di questi giorni prenderemo qualcuno e lo sbraneremo
Con Janet Ferramo, Jaclin Gallo, Salima Khan, Ailen Mecchia, Janette Isabel Mecchia, Carlotta Petruccioli, Sofia Pittaccio, Claudio Pomponi.
Testo e regia  Gabriele Linari
con il contributo di Marco Andreoli
e degli attori in scena.
Contributi musicali originali Andrea Pantaleone e Cristiano Urbani
Aiuto regia Adriano Rossi
Produzione CIES: coordinamento generale, assistenza alla regia, assistenza di palco e supporto alle attività laboratoriali realizzati dagli operatori di MaTeMù e dallo staff del CIES.


Sarà in scena al teatro Cometa off dal 14 al 17 dicembre lo spettacolo #LORO Uno di questi giorni prenderemo qualcuno e lo sbraneremo, testo e regia di: Gabriele Linari. Protagonisti: Janet Ferramo, Jaclin Gallo, Salima Khan, Ailen Mecchia, Janette Isabel Mecchia, Carlotta Petruccioli, Sofia Pittaccio, Claudio Pomponi.



Uno spettacolo di estrema attualità. 
#Loro affronta lo spinoso tema degli haters e dell'hate-speech, puntando l'occhio performativo e creativo su tutte le pratiche di odio che si sono modificate e sviluppate on-line, soprattutto attraverso i social network. 

#Loro non procede per passaggi narrativi, ma per immagini e situazioni, rispecchiando perfettamente la frammentarietà e la staticità della vita on-line. Una noia che si fa esistenziale e, in un attimo, per effetto di banali scintille, diventa rabbia, fuoco, odio puro e cieco. Per poi spegnersi di nuovo e tornare noia, staticità.

Un gruppo di otto ragazzi. Otto utenti anonimi. Otto "numeri" colti in una sospensione spazio-temporale, immobili alle loro "postazioni". Nulla di più. Un parlare e un agire senza scopo, confusi. Gesti che si ripetono, situazioni che nascono dal nulla e nel nulla si spengono. 

E l'odio, la rabbia che nasce dalle parole, nelle parole e si fa di nuovo gesto. "Da cosa cominciamo?", "A cosa stai pensando?", domande semplici che dipingono e definiscono l'assoluto di una condizione che pare immodificabile. E, infine, una semplice frase che pare minaccia ma potrebbe essere monito, forse speranza, magari soluzione: "conta fino a dieci prima di parlare".

Lo spettacolo si pone una serie di domande sui meccanismi della comunicazione nell'era dei social network. Partendo da alcune ben definite pratiche della vita on-line (hate-speech, vamping, craving, exclusion, che fanno ormai parte del triste dizionario dei pericoli del web) offriamo quadri simbolici capaci di farci vedere, come in uno specchio solo leggermente deformante, cosa stiamo diventando. 

Alcune conversazioni presenti nello spettacolo, si ispirano a reali commenti letti dagli stessi protagonisti, sui vari social network. Con #loro speriamo che il pubblico esca con un giusto bagaglio di domande.

"Crediamo fortemente nelle possibilità del teatro sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista professionale – afferma l'autore e regista Gabriele Linari -  #loro è il primo spettacolo, quindi, della neonata Compagnia Teatrale MaTeMù, un progetto professionalizzante che, oltre che cultura, creatività e aggregazione, generi lavoro per i partecipanti. Una nuova vita è possibile per il teatro e passa per le nuove generazioni e solo attraverso un percorso formativo che sia non rigido ma umano, fatto di persone e sempre, sempre rivolto all'idea del lavoro".

Il gruppo di giovanissimi attori dello spettacolo proviene da un'esperienza formativa offerta dal CIES Onlus presso il Centro Giovani e Scuola d'Arte MaTeMù. Il percorso – iniziato nel 2012 con il regista Gabriele Linari – ha portato, quest'anno, alla scelta di un gruppo di allievi perfettamente avviati alla professione teatrale.

Lo spettacolo torna in scena a Cometa Off dopo il grande successo riscosso a giugno 2017 e sarà in scena anche dal martedì 12 dicembre a venerdì 15 dicembre ore 9:30 -11:30 solo per le scuole che ne faranno richiesta.


CHE COS'È IL CIES ONLUS
Il CIES onlus è un'Organizzazione Non Governativa (ONG) Onlus che ha come scopo sociale la promozione dei valori della solidarietà e della cooperazione, sia nelle sue attività nazionali sia in quelle internazionali. In Italia: Immigrazione, mediazione interculturale, educazione alla cittadinanza mondiale, formazione, comunicazione e sensibilizzazione al dialogo interculturale. 

Ecco gli ambiti su cui siamo impegnati per diffondere la conoscenza dei paesi d'origine degli immigrati e favorire la loro integrazione: laboratori nelle scuole; organizzazione di mostre, dibattiti e rassegne; realizzazione di corsi di formazione per giovani e adulti; attività ludico-didattiche, di orientamento e di sostegno psicologico per giovani italiani e stranieri Un intervento su più fronti per sensibilizzare l'opinione pubblica alla cultura della convivenza e alla cittadinanza mondiale. 

All'estero siamo impegnati in progetti di cooperazione internazionale per contribuire ad accrescere processi di equità, inclusione sociale, economica e di rispetto dei diritti umani. Lavoriamo con partners locali per potenziare le capacità delle istituzioni, della società civile e delle comunità nei settori governance, servizi, ambiente, educazione, gender, economia solidale, formazione professionale e lavoro, cultura, co-sviluppo. 

I paesi in cui lavoriamo: Africa Australe (Mozambico, Angola), Africa del Nord (Tunisia), America Latina ( Uruguay, Argentina), Balcani ( Albania, Kosovo, Macedonia) Il CIES è riconosciuto come Ente di Formazione dal Ministero della Pubblica Istruzione ed è accreditato per la Formazione Continua dalla Regione Lazio

CHE COS'È MaTeMù
MaTeMù è il Centro Giovani e Scuola d'Arte del Municipio Roma I Centro, ideato e gestito dal CIES Onlus. E' un laboratorio di idee e iniziative aperto al territorio, un luogo in cui i ragazzi di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare ascolto e sostegno. 

E' un posto dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuove possibilità. Nel cuore del quartiere Esquilino, a un passo dalla fermata Metro A Manzoni, Matemù accoglie ragazzi dagli 11 ai 25 anni offrendo attività e servizi di vario tipo: giochi, corsi di musica e strumento (sax, chitarra, batteria), laboratori di rap, canto, danza e teatro oltre ad assistenza scolastica e psicologica e corsi di italiano L2 per stranieri. 

L'ingresso al Centro e la partecipazione alle attività è a titolo totalmente gratuito. Matemù coniuga integrazione e creatività, formazione e attività ricreative in un clima vivo e attivo.



MaTeMù E IL TEATRO
Il gruppo teatrale di Matemù si è iniziato a formare nel 2012 sotto la guida dell'attore e regista Gabriele Linari. Il primo spettacolo, intitolato "Altrove", ha debuttato al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, per poi essere replicato all'Acquario Romano e alle Terme di Caracalla. 

Sono seguiti gli spettacoli: Nella Tempesta (da Shakespeare, Teatro Vascello e Teatro Quarticciolo), Ecco dove (da Steinbeck, Teatro Villa Torlonia), E ora passiamo ad altro (di Gabriele Linari, Teatro Vascello).


Biografia Gabriele Linari

Gabriele Linari è attore, regista e insegnante di teatro. Inizia a recitare nel 1994, ancora studente del liceo. Nel 2004 si Laurea in Arti e scienze dello Spettacolo presso La Sapienza di Roma. Lavora e si forma con registi, autore e pedagoghi teatrali come: Giancarlo Sepe, Michele Monetta, Gennadi Bogdanov, Piero Maccarinelli, Giuseppe Manfridi, Giuseppe Marini. 

Nel 2002 fonda la Compagnia Teatrale LABit, una delle realtà più proficue del panorama indipendente romano. Insegna teatro a Roma presso: Liceo Aristofane, Liceo Lucrezio Caro, Scuola di Teatro La Scaletta, Centro Matemù. Ha tenuto per due anni consecutivi seminari presso la Goldsmith University di Londra (Progetto Erasmus Roma Tre e Università Gregorio VII). 

I suoi spettacoli sono andati in scena presso: Teatro Piccolo Eliseo, Ambra Jovinelli, Vascello, Furio Camillo, Orologio, Argot, Quarticciollo, Villa Torlonia e molti altri. Il suo impegno (dal 2002) sulla riscoperta delle opere di Ennio Flaiano territoriale nel quartiere Montesacro ha portato il Municipio, nel 2002, a intitolare all'autore la Biblioteca Comunale di Via Monte Ruggero e ad affiggere una targa commemorativa presso l'abitazione di Flaiano in via Montecristo. Ha collaborato e collabora con la Biblioteca Cantonale di Lugano, Fondo Flaiano. Per la TV ha partecipato come attore a due spot televisivi (TIM e Banco AmbroVeneto) e diverse fiction (l'ultima "Che dio ci aiuti", RAI, 2016).

Teatro Cometa Off - Via Luca della Robbia 47,
Dal giovedì al sabato ore 21:00 - Domenica ore 17:00
Info e prenotazioni Tel. 0657284637
Email: cies@cies.it  www.cies.it - Fb: Matemù
COSTO: 7,50 euro (più costo tessera teatro 2,50 euro) -

TESSERA ON LINE: sul sito: 
http://associati.cometaoff.it/- Euro 2,50 
A TEATRO: almeno un'ora prima dello spettacolo - Euro 3,50

lunedì 23 ottobre 2017

TEATRO & MUSICA. R. Herlitzka, M. Popolizio, P. Servillo, G. Ranzi, M. Ovadia, Klezroym, Banda Ikona, J.Beaudiment, A.Velkaverh e tanti altri...


ROMA | 30 ottobre/12  dicembre
FLAUTISSIMO 2017 – 19a edizione
"Il mare unisce i paesi che separa"
Direzione artistica STEFANO CIOFFI

Il 30 ottobre, al Piccolo Eliseo di Roma, sarà Massimo Popolizio accompagnato dalle musiche di Stefano Saletti e la voce di Barbara Eramo a inaugurare FLAUTISSIMO,  il festival con la direzione artistica di Stefano Cioffi, organizzato dall'Accademia Italiana del Flauto con il contributo della Regione Lazio.

Nella serata d'apertura, la potenza della scrittura di un grande testo classico come l'ENEIDE rivive nella voce e nell'interpretazione di Massimo Popolizio, impreziosita dal vivo dalle composizione scritte appositamente per lo spettacolo. Pluripremiato gigante della scena, figura tra le più importanti del panorama teatrale (attore ronconiano per eccellenza, indimenticabile protagonista di spettacoli fondamentali) e cinematografico (tra gli altri, memorabili i suoi personaggi ne Il Divo e in Romanzo Criminale), Popolizio si confronta con i grandi classici, ripercorrendo la tradizione orale dell'epos.

Flautissimo, nato come appuntamento cameristico nel 1991, è divenuto nel corso delle ultime edizioni una manifestazione in cui il nucleo di concerti si è circondato di nuovi eventi, affiancando la musica (non solo classica, ma anche world e jazz) al teatro, al melologo, alla videoarte, al fumetto d'autore.
Anche il programma di quest'anno presenta inquadrature e angolazioni per un'offerta di spettacolo innovativa e multidisciplinare, che ancora una volta, grazie a musiche e testi dal valore universale, condurrà il pubblico in un viaggio inedito e originale in vari spazi della città come il Teatro Palladium, il Teatro Vascello, il Centrale Preneste e la Biblioteca Vaccheria Nardi.

Tra gli altri protagonisti di questa edizione ricordiamo Roberto Herlitzka, Peppe Servillo, Moni Ovadia, Galatea Ranzi, Rita Petruccioli, Luigi Marinaro, Gabriele Coen, Giovanni Seneca, Klezroym, Banda Ikona, Alja Velkaverh, Julien Beaudiment, Mario Caroli, Michael Kofler, Juliette Hurel, Jacques Zoon...

"Il mare è un confine diverso, ancora oggi. Le linee separano, le acque uniscono. Ma l'unione non sempre è inclusione e tolleranza, quest'acqua ha scatenato odii per millenni, odio per la difficoltà di accettare un altro credo, odio per il dominio geografico, odio per il potere politico. Il nostro è un diario di bordo per raccontare un nuovo mare in cui solidarietà e accoglienza trovino asilo come vogliono gli usi millenari della navigazione. Salpiamo allora! Iniziando dalla guerra di Troia che ha generato il viaggio di Enea, un'erranza tra le acque del Mediterraneo alla ricerca di una casa,con la consapevolezza che abitare luoghi diversi può generare un nuovo dialogo tra le culture di questo Mare. E dalle ceneri di Troia abbiamo costruito un cartellone originale e appassionante navigando senza confini, senza pregiudizi, per avvicinare e conoscere l'altro diverso da sé con spettacoli declinati in tutte le sue infinite potenziali e ibride versioni: dalle partiture classiche all'improvvisazione jazz e ai suoni della world music, dalla scena teatrale alla video arte e alla performance figurativa." Stefano Cioffi, direttore artistico

"Il mare unisce i paesi che separa" , sottotitolo di questa diciannovesima edizione di Flautissimo è una frase del poeta inglese Alexander Pope (1688-1744) celebre per il suo importante lavoro di traduzione dell'opera di Omero.
Al Festival partecipa anche l'organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF), che in mare e lungo le rotte della migrazione offre assistenza alle persone in fuga, e sarà presente con i visori a 360 gradi della campagna #Milionidipassi Experience.


FLAUTISSIMO 2017- "Il mare unisce i paesi che separa". 19a edizione

ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | VIA FERRUCCIO 28B | 00185 ROMA
tel: 06 44 70 32 90 
info@flautissimo.it - segreteria@accademiaitalianadelflauto.it
www.flautissimo.it
facebook: flautissimofestival


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domenica 15 ottobre 2017

Nadia Baldi firma la regia di FERDINANDO, di Annibale Ruccello, in scena al Piccolo Eliseo




Piccolo Eliseo
18 ottobre - 5 novembre

FERDINANDO
di Annibale Ruccello
con
Donna Clotilde Gea Martire
Gesualda Chiara Baffi
Don Catellino Fulvio Cauteruccio
Ferdinando Francesco Roccasecca

Regia Nadia Baldi

Costumi Carlo Poggioli

Scenografia Luigi Ferrigno

consulenza musicale Marco Betta
aiuto regia Rossella Pugliese
organizzazione Sabrina Codato
Progetto luci Nadia Baldi
Foto in videoproiezione Davide Scognamiglio
Produzione Teatro Segreto srl

Nadia Baldi firma la regia di FERDINANDO, il testo forse più famoso di Annibale Ruccello, andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986. 

L'opera ha vinto due premi IDI: uno nel 1985 come testo teatrale, il secondo nel 1986 come miglior messinscena.

Lo spettacolo sarà in scena a Roma al Piccolo Eliseo dal 18 ottobre al 5 novembre.

Donna Clotilde (Gea Martire), baronessa borbonica, si è rifugiata in una villa della zona vesuviana, scegliendo l'isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l'unificazione d'Italia. È con lei una cugina povera, Gesualda (Chiara Baffi), che svolge l'ambiguo ruolo di infermiera/carceriera. 

I giorni trascorrono uguali, tra pasticche, acque termali, farmaci vari e colloqui con il parroco del paese, Don Catellino (Fulvio Cauteruccio), un prete coinvolto in intrallazzi politici. 

Nulla sembra poter cambiare il corso degli eventi, finché non arriva Ferdinando (Francesco Roccasecca), un giovane nipote di Donna Clotilde, dalla bellezza "morbosa e strisciante". Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, a mettere a nudo contraddizioni, a disseppellire scomode verità e a spingere un intreccio apparentemente immutabile verso un inarrestabile degrado.

"FERDINANDO contiene notevoli elementi espressivi per una realizzazione teatrale delle emozioni umane specchiandosi nella tagliente forza di una storia che attraverso il teatro ruoti intorno al disvelamento di una serie di segreti. FERDINANDO si concentra su quello che è forse il più insondabile mistero: la mente umana. 

Nasce così in me l'esigenza di indagare il possibile e impossibile mondo creativo che le donne sanno attuare quando i freni inibitori e culturali non hanno più il loro potere censurante. Tutti i personaggi in una prima fase si presenteranno nel loro quotidiano per poi disvelare geniali strategie e stupefacenti mondi interiori.

Lo spettacolo si incentrerà su  un'indagine minuziosa, sul cogliere le sottigliezze dei gesti, degli sguardi, dei corpi in agguato.

Racconterà la singolare dinamica attraverso la quale gli oggetti divengono padroni dei luoghi, mentre le fantasie interiori dei personaggi diventano padroni della loro esistenza fino a spingerla verso una dimensione surreale, comica, drammatica e imprevedibile: esiste sempre una connessione tra noi e i luoghi, tra noi e gli oggetti, tra noi e la memoria.

Le follie e gli incroci amorosi contenuti nella trama emergeranno come elementi contemporanei e modernissimi che da sempre regolano la potenza dei sogni e degli affetti presenti nella storia dell'umanità. FERDINANDO mette in luce le connessioni esistenziali fra dramma e malinconia, comicità e solitudine, sottolineando tali contrasti attraverso un uso di una messinscena che mira a svelare gli opposti sentimentali disseminati in tutte le esistenze."
                                                                                                                           Nadia Baldi                                                                                                                                         

Contemporaneamente allo spettacolo, la regista Nadia Baldi sarà al cinema, dal 19 ottobre con il film VELENI, un noir seducente e fuori dagli schemi che si concentra su quello che rimane forse il più insondabile mistero della natura: la mente umana. 

Un valzer di colpi di scena, personaggi ambigui e storie mai svelate, in un mondo femminile e rimasto isolato in un piccolo paese del sud Italia che, a causa delle guerre e dell'emigrazione, è popolato praticamente soltanto da donne. 

Diretto da Nadia Baldi e distribuito da Draka Distribution, il film è interpretato da Lello Arena, Tosca D'Aquino, Roberto Herliztka, Vincenzo Amato, Francesca Abategiovanni, Giulio Forges Davanzati, Giuseppe Mannajuolo,  Gea Martire, Annie Pempinello, Marina Sorrenti.

Link trailer spettacolo
https://www.youtube.com/watch?v=wuo2yqAtuIg&t=169s

Durata: 2 ore e 15' – due atti

PICCOLO ELISEO
Da mercoledì 18 ottobre a domenica 5 novembre 2017
Orario spettacoli:
martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
domenica ore 17.00
Biglietteria tel. 06.83510216
Giorni e orari: lun. 13 – 19, da martedì a sab 10.00 – 19.00, dom 10 - 16
Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234
Prezzo 20 €


lunedì 2 ottobre 2017

Teatro. Al Piccolo Eliseo: ‘Tetas y recetas’ commedia originale multilingue e multimediale

Piccolo Eliseo

10 - 15 ottobre 2017
Image
Tetas y Recetas
Tits and Tips
di Susana Mendo Murillo, Francesco Baj, Beatriz Prior

Con
Beatriz Prior | Duné Medros
Susana Mendo Murillo | Tracy Walsh Caputo
Frank Baj

Set e costumi Guillem Soler Pou
Musica Marco Lorenzo Faustini
Regia Flavio Marigliani
Commedia originale multilingue e multimediale
 
Tetas y recetas (Tits and Tips) é un progetto teatrale multilingue e multimediale, recitato in inglese, spagnolo e italiano, con un pizzico di francese.

La commedia scritta da Susana Mendo Murillo, Francesco Baj e BeatrizPrior esplora temi quali il significato della parola “famiglia”, il rispetto, la solidarietà, la speranza, la capacità di accettare i cambiamenti che la vita ci pone ad affrontare e il bisogno di prendersi cura dell’ambiente e della nostra salute, con particolare attenzione verso la prevenzione del tumore al seno. 

La prima parte del titolo, tetas, evoca i personaggi femminili della commedia che si trovano ad attraversare momenti chiave delle loro vite che richiedono nuove recetas (ricette). La seconda parte del titolo invece, recetas(ricette ma anche consigli) perché durante lo spettacolo ci saranno riferimenti a ricette o consigli utili che verranno proiettati sul palco interagendo con lo svolgimento dell’azione scenica.

È il giorno di San Valentino. Londra, Palencia (Spagna) e Roma. Diana, Lucía e Andrea scoprono di essere a un punto di non ritorno nelle loro vite. Cancro, gravidanza e tradimento: le loro ricette di vita saranno sconvolte e dovranno trovarne delle nuove insieme a Philippe e Kathy. Andrea vive a Londra, ha 40 anni, ed è una donna pratica e indipendente; Lucía, sorella maggiore di Andrea, è assessore nel Comune di una piccola cittadina spagnola, attiva ecologista. 

Sua figlia Diana è laureata con master e potrebbe facilmente trovare lavoro con l’aiuto del padre, diplomatico italiano, ma vuole farcela da sola. Il vicino di Andrea si chiama Philippe ed è l’erede di una dinastia cioccolatiera nonché un atipico Don Giovanni. Infine Kathy, 50 anni, infermiera britannica e coinquilina di Philippe. Kathy ha fatto di tutto e ha visto tutto e siccome ancora crede nell’umanità, lavora per una ONG di Lampedusa che si occupa di rifugiati.

Cinque personaggi, cinque generazioni diverse che affrontano con ironia e coraggio le situazioni tragicomiche in cui spesso ti getta la vita. Il messaggio finale dello spettacolo è semplice: la vita è piena di sorprese… e non sono sempre brutte!

Nello spettacolo sono mischiate in maniera naturale varie lingue, culture e generazioni, riflettendo la realtà crescente di famiglie plurilingue e di persone capaci di parlare più di una lingua a seconda del contesto e della persona con cui interagiscono. Le lingue usate sono “dosate” sapientemente nei dialoghi scenici di modo che il pubblico possa seguire lo spettacolo avendo una buona conoscenza di una delle tre lingue principali e una conoscenza parziale di almeno un’altra. 

L’obiettivo è quello di instaurare un processo virtuoso che permetta allo spettatore di riattivare le proprie conoscenze linguistiche, “rinfrescarle” e ampliarle in maniera organica.

Alcune battute significative dello spettacolo:
“Las familias perfectas están solo en las fotografías” (Andrea).
“You can't save them all, you can't save them all… I’m so tired of trying to fix things.” (Kathy) 
“A real job! A salary every month, health insurance, benefits,  career possibilities… A job! At 35, I think I deserve it!” (Philippe)
“Papa, tu ressembles une tomate! " (Philippe)
“Voi non siete un granché, ma sempre meglio degli orsi polari!” (Diana)
“Estoy sana, no me voy a morir… Bueno, sí, me voy a morir, pero no ahora.” (Lucía)

Teatro Eliseo
PICCOLO ELISEO
Da martedì 10 a domenica 15 ottobre 2017

Orario spettacoli:
Mercoledì 11, giovedì 12 e venerdì 13 ottobre doppio spettacolo ore 10.30 e ore 20.00
Martedì 10, sabato 14 e domenica 15 ottobre ore 20.00

Biglietteria tel. 06.83510216
Giorni e orari: lun. 13 – 19, da martedì a sab 10.00 – 19.00, dom 10 - 16
Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234

Prezzo matinée 12 €
Prezzo spettacoli serali 15 € con aperitivo

giovedì 18 marzo 2010

(Teatro Eliseo) Claudio Santamaria in "La notte poco prima della foresta"




Dal 9 al 28 marzo 2010 al Teatro Piccolo Eliseo "La notte poco prima della foresta". Il testo di Bernard Marie Koltès, portato in scena per la prima volta dallo stesso autore nel 1979 ad Avignone, è una frase di più di 50 pagine, sincopata, con il punto solo alla fine. Espressione pura del disagio di uno straniero, una figura marginale, in una notte di pioggia incessante, in cui bisogna stare attenti a non farsi riconoscere dai "cercatori di ratti", che si nascondono persino sotto le sembianze di una esile ragazza dai boccoli biondi. Ma è anche una notte in cui cercare qualcuno con cui parlare, comunicare, condividere, abbordare, ma non nel senso più comune del termine, ovvero, abbordare in senso sessuale, ma nel senso più alto, di unione di intenti. Lo scopo del personaggio è la formazione di un sindacato degli immigrati degli stranieri, delle figure marginali, contro il potere occulto dei fantasmi a cui non si riesce neanche a dare un volto concreto....



Claudio Santamaria torna a teatro dopo sei anni, e lo fa con grande coraggio e umiltà, affrontando un monologo di 70 minuti serratissimo, sia a livello di numero di parole emesse, sia a livello di recitazione corporea,ad ogni parola o piccola frase, corrisponde un sussulto un nervo teso, un espressione particolare del viso un movimento, una contrazione del corpo. Le parole, i gesti, le espressioni del viso, le posizioni fisiche dell'attore accompagnano lo spettatore in un viaggio nell'universo Koltesiano fino a formare un unicum perché siamo tutti stranieri, immigrati. Alla fine della notte, in cui da una parte si ha paura, di essere perseguitati, ma in cui si trova anche la libertà data dall'oscurità di poter abbordare qualcuno di poter comunicare veramente, di potersi accordare c'è la foresta, la foresta nasconde occulta, ma è noto che in Nicaragua c'è un generale che spara a tutto quello che si erge al di sopra della foresta....



LA NOTTE POCO PRIMA DELLA FORESTA



di



Bernard Marie Koltès



regia



Juan Diego Puerta Lopez



con



Claudio Santamaria



musiche originali



Giuliano Sangiorgi

Foto di Pino Le Pera




dal 9 al 28 marzo 2010



Teatro Piccolo Eliseo



Via Nazionale 183



Miriam Comito

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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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