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mercoledì 28 febbraio 2018

TEATRO ELISEO: ‘Parenti serpenti’ con Lello Arena, commedia grottesca a cura di Luciano Melchionna

 Teatro Eliseo
- 18 marzo 2018

Lello Arena
in 
Parenti serpenti
di Carmine Amoroso
Image
con

Giorgia Trasselli

e con (in ordine alfabetico)
Raffaele Ausiello
Marika De Chiara
Andrea de Goyzueta
Carla Ferraro
Serena Pisa
Fabrizio Vona

scene Roberto Crea
costumi Milla
musiche Stag
disegno luci Salvatore Palladino
foto Nicolò Beardo

Regia Luciano Melchionna

Una produzione ENTE TEATRO CRONACA VESUVIOTEATRO in collaborazione con BON VOYAGE PRODUZIONI e con il FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI 2016
Uno straordinario Lello Arena nella parte che fu di Paolo Panelli


Un Natale in famiglia, nel paesino d'origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l'anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l'unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni.

NOTE DI REGIA
Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà - interpretato da uno straordinario Paolo Panelli nel film di Mario Monicelli - mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All'improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l'esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia... a chi toccherà? Un imprevisto terremoto segna una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l'aria.
In quest'epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale, dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che - chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? - da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti.
Luciano Melchionna

Durata spettacolo: 2 ore intervallo escluso

Personaggi e interpreti
Fabrizio Vona Alfredo
Marika De Chiara Milena
Andrea de Goyzueta Alessandro
Carla Ferraro Gina
Serena Pisa Lina
Rafaele Ausiello Michele
Lello Arena Saverio
Giorgia Trasselli Trieste
Teatro Eliseo

TEATRO ELISEO
Da martedì 6 a domenica 18 marzo 2018

Orario spettacoli:
martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
mercoledì e domenica ore 17.00
sabato 10 marzo doppio spettacolo ore 16.00 e ore 20.00


Biglietteria tel. 06.83510216
Giorni e orari: lun. 13 – 19, da martedì a sab 10.00 – 19.00, dom 10 - 16
Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Call center Vivaticket: 892234

Prezzi da 20 € a 40 €

--
www.CorrieredelWeb.it

domenica 15 ottobre 2017

Nadia Baldi firma la regia di FERDINANDO, di Annibale Ruccello, in scena al Piccolo Eliseo




Piccolo Eliseo
18 ottobre - 5 novembre

FERDINANDO
di Annibale Ruccello
con
Donna Clotilde Gea Martire
Gesualda Chiara Baffi
Don Catellino Fulvio Cauteruccio
Ferdinando Francesco Roccasecca

Regia Nadia Baldi

Costumi Carlo Poggioli

Scenografia Luigi Ferrigno

consulenza musicale Marco Betta
aiuto regia Rossella Pugliese
organizzazione Sabrina Codato
Progetto luci Nadia Baldi
Foto in videoproiezione Davide Scognamiglio
Produzione Teatro Segreto srl

Nadia Baldi firma la regia di FERDINANDO, il testo forse più famoso di Annibale Ruccello, andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986. 

L'opera ha vinto due premi IDI: uno nel 1985 come testo teatrale, il secondo nel 1986 come miglior messinscena.

Lo spettacolo sarà in scena a Roma al Piccolo Eliseo dal 18 ottobre al 5 novembre.

Donna Clotilde (Gea Martire), baronessa borbonica, si è rifugiata in una villa della zona vesuviana, scegliendo l'isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l'unificazione d'Italia. È con lei una cugina povera, Gesualda (Chiara Baffi), che svolge l'ambiguo ruolo di infermiera/carceriera. 

I giorni trascorrono uguali, tra pasticche, acque termali, farmaci vari e colloqui con il parroco del paese, Don Catellino (Fulvio Cauteruccio), un prete coinvolto in intrallazzi politici. 

Nulla sembra poter cambiare il corso degli eventi, finché non arriva Ferdinando (Francesco Roccasecca), un giovane nipote di Donna Clotilde, dalla bellezza "morbosa e strisciante". Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, a mettere a nudo contraddizioni, a disseppellire scomode verità e a spingere un intreccio apparentemente immutabile verso un inarrestabile degrado.

"FERDINANDO contiene notevoli elementi espressivi per una realizzazione teatrale delle emozioni umane specchiandosi nella tagliente forza di una storia che attraverso il teatro ruoti intorno al disvelamento di una serie di segreti. FERDINANDO si concentra su quello che è forse il più insondabile mistero: la mente umana. 

Nasce così in me l'esigenza di indagare il possibile e impossibile mondo creativo che le donne sanno attuare quando i freni inibitori e culturali non hanno più il loro potere censurante. Tutti i personaggi in una prima fase si presenteranno nel loro quotidiano per poi disvelare geniali strategie e stupefacenti mondi interiori.

Lo spettacolo si incentrerà su  un'indagine minuziosa, sul cogliere le sottigliezze dei gesti, degli sguardi, dei corpi in agguato.

Racconterà la singolare dinamica attraverso la quale gli oggetti divengono padroni dei luoghi, mentre le fantasie interiori dei personaggi diventano padroni della loro esistenza fino a spingerla verso una dimensione surreale, comica, drammatica e imprevedibile: esiste sempre una connessione tra noi e i luoghi, tra noi e gli oggetti, tra noi e la memoria.

Le follie e gli incroci amorosi contenuti nella trama emergeranno come elementi contemporanei e modernissimi che da sempre regolano la potenza dei sogni e degli affetti presenti nella storia dell'umanità. FERDINANDO mette in luce le connessioni esistenziali fra dramma e malinconia, comicità e solitudine, sottolineando tali contrasti attraverso un uso di una messinscena che mira a svelare gli opposti sentimentali disseminati in tutte le esistenze."
                                                                                                                           Nadia Baldi                                                                                                                                         

Contemporaneamente allo spettacolo, la regista Nadia Baldi sarà al cinema, dal 19 ottobre con il film VELENI, un noir seducente e fuori dagli schemi che si concentra su quello che rimane forse il più insondabile mistero della natura: la mente umana. 

Un valzer di colpi di scena, personaggi ambigui e storie mai svelate, in un mondo femminile e rimasto isolato in un piccolo paese del sud Italia che, a causa delle guerre e dell'emigrazione, è popolato praticamente soltanto da donne. 

Diretto da Nadia Baldi e distribuito da Draka Distribution, il film è interpretato da Lello Arena, Tosca D'Aquino, Roberto Herliztka, Vincenzo Amato, Francesca Abategiovanni, Giulio Forges Davanzati, Giuseppe Mannajuolo,  Gea Martire, Annie Pempinello, Marina Sorrenti.

Link trailer spettacolo
https://www.youtube.com/watch?v=wuo2yqAtuIg&t=169s

Durata: 2 ore e 15' – due atti

PICCOLO ELISEO
Da mercoledì 18 ottobre a domenica 5 novembre 2017
Orario spettacoli:
martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
domenica ore 17.00
Biglietteria tel. 06.83510216
Giorni e orari: lun. 13 – 19, da martedì a sab 10.00 – 19.00, dom 10 - 16
Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234
Prezzo 20 €


giovedì 23 febbraio 2017

QUANDO SHAKESPEARE DIVENTA COMMEDIA NAPOLETANA...

Una messa in scena che non riesce ad utilizzare al meglio la coppia di  attori Danieli - Arena

(Angelo Antonucci) Isa Danieli e Lello Arena mettono in scena "Sogno di una notte di mezz'estate", per la regia di Claudio di Palma , su testo di Ruggero Cappuccio liberamente ispirato al capolavoro Shakespiriano. Dobbiamo sottolineare il "liberamente", poichè la vicenda di Titania ed Oberon ambientata in una stanza di un condominio napoletano, pur seguendo la trama del drammaturgo e poeta inglese, si perde tra battutine, doppi sensi e detti popolari che sfociano nel macchiettismo puro. Anche l'idea o per meglio dire la trovata di usare le marionette per raccontare lo svolgersi dell' intricata e contrastata vicenda amorosa diventa in alcuni momenti ripetitiva e noiosa. Di per sè la coppia Danieli-Arena funziona pure nei ritmi e nell'intesa perfetta ma li aspettiamo con un testo ed una messa in scena con una una commedia meno ambiziosa sul piano registico, dove Claudio di Palma non riesce a sfruttare al meglio gli attori napoletani a causa anche di un testo che si appoggia più sul far ridere dovuto al rapporto conflittuale tra Titania ed Oberon intriso di "de ja vu" edoardiani ( De filippo) e di Totò memoria. La pretesa di portare tutto al marionettismo e al sogno circense esasperato svilisce l'originalità della commedia Shakesperiana che forse avremmo visto più idoneo con altri attori.
21 febbraio - 5 marzo 2017 -Sala Umberto Roma
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
ISA DANIELI
LELLO ARENA
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di Ruggero Cappuccio 
liberamente ispirato all'opera di W. Shakespeare
con Fabrizio Vona
e Renato De Simone | Enzo Mirone | Rossella Pugliese | Antonella Romano
costumi Annamaria Morelli | scene Luigi Ferrigno | musiche Massimiliano Sacchi
regia di CLAUDIO DI PALMA



mercoledì 15 febbraio 2017

Alla Sala Umberto Lello Arena - Isa Danieli in "Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate"

Nel perimetro simbolico della sala di un antico palazzo napoletano, Titania e Oberon attivano una drammaturgia di capricci e smanie riducendo le sorti degli uomini a fragili trame da vecchi teatri dei burattini. I due, come schegge di dei precipitati in terra, continuamente sospesi fra sonno e veglia, inscenano armonie, assecondano discordie, conducono, con estro malaccorto, una regia dei sentimenti umani. Le loro parole/note contrappuntano la polifonia dei surreali ospiti del palazzo (pupazzi, elfi, musicisti, attori), dettano sintonie tra lirismo e antiche tradizioni narrative, reinventano fascinazioni favolistiche, si fanno poetiche o scurrili a richiamare le alternanze emotive del mondo ispirativo shakespeariano. Tra fedeltà ed irriverenza, la scrittura di Cappuccio riorchestra il “Sogno” per cercare ulteriori rifrangenze all’incanto musicale della lingua shakespeariana. La regia e la scena ne assecondano la lettura trasformandosi, per amplificarne il suono, in una sorta di grande, onirico e vagamente circense carillon. Personaggi e interpreti :Titania, Isa Danieli ,Oberon, Lello Arena, Puck, Fabrizio Vona, Lisandro/Elfo Onorato, Renato De Simone Demetrio/Elfo Salvatore, Enzo Mirone Elena/Elfo Annunziata, Rossella Pugliese Ermia/Elfo Concezione, Antonella Romano SALA UMBERTO Via della Mercede, 50 Roma Tel. 06 6794753 www.salaumberto.com - martedì, giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17



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