Con questo spettacolo, realizzato con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – spettacolo dal vivo e della Regione Veneto, Ketti Grunchi, nel duplice ruolo di autrice e regista, porta sulla scena una delle più celebri fiabe della tradizione di tutti i tempi, in una versione che ne mette in risalto i temi legati alla crescita e alla formazione della personalità. Un allestimento dedicato in particolare ai bambini dai 3 ai 7 anni, costruito su una drammaturgia che privilegia il linguaggio narrativo del corpo e della gestualità, diventando anche racconto sonoro con musiche, canzoni e rumori: suggestioni emozionali attraverso cui esplorare il concetto di pericolo e, di contro, quello di casa come luogo sicuro, protettivo e resistente alle avversità. E le parole? "Solo quelle che servono – spiega l'autrice - come nella ricetta di un delizioso pane speziato".
Sul palco, Aurora Candelli, Elia Zanella e Francesca Marchiani, tre giovani attori provenienti da "Fabbricateatro", il progetto di formazione de La Piccionaia curato dalla stessa Grunchi, nato con l'obiettivo di promuovere la cultura e l'innovazione teatrale e con l'ambizione di coltivare una nuova generazione di attori. --
Redazione del CorrieredelWeb.it




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