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venerdì 5 maggio 2017

Teatro Eliseo. Firmato questa mattina il protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e il Garante per l’Infanzia



Giornata nazionale contro pedofilia e pedopornografia
siglata intesa Miur-Garante infanzia

Un Protocollo d’intesa per promuovere «azioni sinergiche» per diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nelle scuole è stato firmato oggi, venerdì 5 maggio, al Teatro Eliseo di Roma dal Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.

Oltre al Ministro Fedeli e alla Garante Albano, presenti anche Nunzia Ciardi, Direttrice della Polizia Postale, e Luca Barbareschi, Direttore artistico del Teatro Eliseo e fondatore della Fondazione «Luca Barbareschi Onlus - dalla parte dei bambini», che ha realizzato il video di sensibilizzazione per la lotta alla pedofilia proiettato durante l’incontro. A moderare, davanti a una sala gremita di 634 studenti provenienti da vari istituti scolastici (3 medie e 9 medie superiori), il giornalista Rai Francesco Giorgino.

«La pedofilia è un reato - ha dichiarato il ministro – e da quanto emerge dai dati è una violenza che avviene prevalentemente dentro la famiglia o comunque dentro contesti di vicinanza e i bambini fanno fatica a riconoscerne i segnali. Per contrastare questo fenomeno dobbiamo costruire una grande alleanza, che metta al centro il rispetto dei diritti dei bambini e degli adolescenti e che coinvolga scuola, famiglia, media e nuove piattaforme. L’obiettivo è offrire gli strumenti necessari a contrastare ciò che impedisce la libertà, la dignità e il rispetto degli adolescenti».  

«Contro la pedofilia - ha sottolineato la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano - occorre aiutare i ragazzi a rompere il muro dell’omertà. Il primo strumento è la prevenzione sui segnali di abuso da diffondere in tutti i contesti, scuola, sport, turismo». «Anche se in crescita – ha affermato la direttrice della Polizia Postale Ciardi - non tutti i ragazzi denunciano. Molti vivono con vergogna quello che considerano un proprio errore. Vanno aiutati a capire che non è una vergogna cadere in una trappola del genere, non si può combattere da soli».

«A sette anni sono stato violentato da un adulto per due anni - ha raccontato LucaBarbareschi – e per tanti anni ho pensato che quello che avevo subito fosse colpa mia. Quando l'ho detto a mio padre non mi ha creduto: allora non si parlava di questo fenomeno, ma oggi c'è un ascolto diverso da parte di genitori e insegnanti. Bisogna denunciare se una persona vi dà fastidio». E ha aggiunto: «Vi do un consiglio: non passate il vostro tempo da soli, createvi amicizie nella vostra classe, nella vostra comunità, tra i vostri insegnanti. È importante condividere sport, passioni, musica, sogni, futuro perché non si finisce mai di scoprire l’altro».

Obiettivo del Protocollo è quello di fare degli istituti scolastici del Paese luoghi sempre più inclusivi e aperti alla diversità, in cui crescono e si sviluppano cittadine e cittadini responsabili e critici, in grado di utilizzare nel modo corretto la Rete, i media e i social network e attivi nel contrasto alla discriminazione e alla violenza. Punto di riferimento dell’intesa è la Convenzione sui diritti del fanciullo: Miur e Garante, sottoscrivendo questo accordo, si impegnano a promuovere la conoscenza di questo testo fondamentale tra le nuove generazioni. Il prossimo passo? La diffusione del video in tutte le scuole.

L’iniziativa all’Eliseo si è conclusa con l’esibizione di alcuni allievi del Saint Louis College of Music.

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