Una giovane donna ritrova su un vecchio quaderno la romantica fiaba d'amore che ha scritto a 12 anni: Fucked di Penelope Skinner - una delle autrici più affermate della nuova scena britannica, per la prima volta in Italia -comincia così, fra le braccia immaginarie del nobile Randalf Cuor di Leone, che farà della contadina Isabella la sua amata Regina.
In una serie sincopata di flashback irresistibili, pieni di candore e di umorismo, scopriamo che Effe non è sempre stata la (mediocrissima) ballerina di lap-dance cocainomane e semi-alcolizzata che vediamo all'inizio. Certo, è sempre stata un po' imbranata, ha fatto scelte discutibili e confuse, ma ha studiato, ha lavorato, si è innamorata. Sempre alla ricerca dell'uomo ideale, ha tentato come tutti di amare e essere amata, provando a giocare i ruoli più diversi per trovare la felicità. Ma gli uomini che pensava l'avrebbero 'completata' hanno deluso ogni volta le sue aspettative. Cosa c'è di sbagliato in lei? Buffa, irrequieta e pasticciona Effe è ancora determinata a capire dove sta la chiave per essere davvero una donna intera. Alla fine del racconto la ritroviamo con il vecchio quaderno delle fiabe fra le mani e un nuovo pensiero: non sarà la morale della favola ad essere sbagliata?
non solo) - nasce dalla ricomposizione occasionale di una piccola diaspora. Il regista Marco M. Casazza è artist in residence al Theaterlab di NY, mentre l'attrice Francesca Romana Degl'Innocenti da qualche anno vive e lavora tra Italia e Spagna, dove ha fondato la compagnia Amagat Teatre, con sede a Barcellona. "E' una compagnia giovane - racconta Francesca - ma ha già due spettacoli all'attivo: Com una nina e Calderon, presentato anche al CCCB per la mostra Pasolini Roma. Nonostante la crisi, l'amministrazione catalana offre al teatro off molti spazi gratuiti e ampie zone franche. Tutte cose che qui in Italia si possono conquistare solo con dure battaglie o con molto denaro." Il progetto è stato possibile anche grazie alla collaborazione con la società di produzione ONNI, fondata dall'italiano Carlo Mosso e dalla finlandese Carla Jamini Ladau.--
Redazione del CorrieredelWeb.it



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