ASS. CULT. THEATRICA
presenta
GLI STRANI AFFARI DEL SIGNOR MOLAREK
-POLACCHI-
Scritto da Ernesto De Stefano
Adattato e diretto da Francesca Frascà
con Raffaele Risoli, Manuela Di Salvia, Alessandro Di Somma, Daniel Plat, Emanuele Pierozzi
Teatro Spazio Uno
vicolo dei Panieri 3 - Roma
dal 14 al 24 maggio
(dal giovedì alla domenica)
ore 21.00
Dal 17 al 24 maggio, dal giovedì alla domenica sempre alle
21.00, è in scena al Teatro Spazio Uno di Roma Gli strani affari del
Signor Molarek – Polacchi.
Il testo, scritto da Ernesto De Stefano, è stato adattato
da Francesca Frascà. Otto repliche che vedono in scena Raffaele Risoli,
Manuela Di Salvia, Alessandro Di Somma, Daniel Plat ed Emanuele
Pierozzi.
In un clima che viaggia parallelo alla situazione
sociopolitica della Polonia del 1981, all'affacciarsi dei movimenti
rivoluzionari di Solidarnosc scaturiti dall'ondata di scioperi nel
paese, viene affrontato una delicato argomento, attraverso il racconto
del microcosmo di tre operai.
Zbigniew, Pavel e Vitek, in trasferta a Londra, in meno di
un mese devono ristrutturare l'appartamento del signor Molarek: un
funzionario, o meglio, un burocrate intrallazzatore del Ministero
dell'Industria di Varsavia. I tre viaggiano con documenti falsi e senza
permesso di soggiorno. Nonostante l'alto rischio, accettano sapendo che
la loro ricompensa al rientro sarà una bella casa e il tanto desiderato
orologio di marca.
Ma, arrivati nell'appartamento londinese, spuntano quasi
subito i primi problemi tra loro. Vitek è l'unico dei tre a conoscere
l’inglese e a fare da congiunzione con la loro realtà fatta di stenti,
privazioni, compromessi e umiliazioni. Il tugurio dove vivono
costituisce momentaneamente sia la casa che il posto di lavoro dei tre
operai.
Vitek è costretto, suo malgrado, a nascondere la verità
sugli avvenimenti che in quel momento stanno accadendo in patria per non
compromettere il lavoro.
La similitudine tra il luogo chiuso e disastrato dove vivono e lavorano e la Polonia è fortissima.
I lavori nell'appartamento avanzano di pari passo con
l'aggravarsi della situazione in patria, conditi con siparietti
divertenti che pare vogliano dire: "così è la vita".
La messinscena è surreale e in bilico costante tra commedia e tragedia.
NOTE DI REGIA
Lo spettatore può solo assistere e sentirsi complice di
questa situazione, così come l'Occidente assistette al golpe militare di
Jaruzelski in quel periodo in Polonia senza scomporsi molto.
L'Occidente prese atto che ci fosse il coprifuoco dalle 10
della sera fino alle 5 del giorno dopo, magari pensando che un bel
riposino forzato potesse aiutare, che so, matrimoni incrinati a
rinsaldarsi oppure a recuperare il tempo perduto coi propri figli.
Perché mai avrebbe dovuto scomporsi? Un governo auto-elettosi con colpo
di Stato stava, in fondo, tenendo a bada le cose e le persone.
Niente di nuovo. Niente di nuovo da un fronte abituato ad
accettare la sottomissione. Con un po' d’ipocrisia perbenista si può
privare la dignità delle persone fra le mura di casa loro e abituarle ad
accettare anche un orologio di marca come paga di un lavoro estenuante e
privo di garanzie.
Il disagio di chi osserva nasce quando smette di ridere e
accusa il dolore peggiorato improvvisamente. Il clima di tensione che si
respira in quella Polonia è tangibile pure se la storia si svolge
interamente a Londra.
La porta di quella casa che alla fine si chiuderà alle
spalle dei nostri tre operai prima di tornare nella loro città, che
forse non li accoglierà come loro si aspettano, ne sarà il suo punto più
alto.
GLI STRANI AFFARI DEL SIGNOR MOLAREK -POLACCHI-
Scritto da Ernesto De Stefano
Adattato e diretto da Francesca Frascà
con Raffaele Risoli, Manuela Di Salvia, Alessandro Di Somma, Daniel Plat, Emanuele Pierozzi
Scenografia e costumi: Made in Testaccio di Gloria Brescini
Disegno luci: Giovanni Brescini
Foto di scena: Marco Lausi
TEATRO SPAZIO UNO
vicolo dei Panieri 3 - Roma
Dal 21 al 24 maggio ore 21.00
Biglietto: 15 intero; 13 ridotto + 3.00 (tessera associativa)
Per info e prenotazioni: 06 45 54 05 51 -3398448828
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