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venerdì 16 dicembre 2016

FLORENCE : Quando in amore le bugie servono- dal 22 dicembre al cinema

Dopo la presentazione al festival del cinema di Roma, esce nelle sale il film Florence


(Angelo Antonucci) Siamo nel 1944 e l’ereditiera Florence Foster Jenkins ( Maryl Streep) fa parte , a New York, dell’alta società. Frequenta i migliori salotti, nobili e musicisti ( tra cui Toscanini). E’ molto malata a causa della sifilide contratta con il primo marito ed i segni della malattia sono ancora evidenti in lei.
La sua convinzione è che canta in maniera suprema e questo le fanno credere tutti coloro che la circondano, grazie al marito, l'inglese St. Clair Bayfield (Hugh Grant) , anche suo manager, che non lesina nel prezzolare il pubblico pur di far sentire Florence una vera Star. Ma la verità, che sarà per la protagonista devastante, verrà a galla durante un concerto di beneficenza per i soldati reduci dalla seconda guerra mondiale. Con un pubblico non “pilotato” la realtà, cruda e grottesca, affiora in tutta la sua incommensurabile forza .
Il regista Stephen Frears , in questo film biografico, tende a non risparmiarsi , con vari eccessi, nei siparietti umoristici e comici nel contrasto tra ciò che è vero e verosimile, reale ed irreale, vero e falso.

  Clair, il marito, legato da un profondo affetto alla moglie Florence prende spesso la scena per una recitazione più composta e definita nello schema dell’uomo - traditore , attore mezzo fallito, che non può far altro che assecondare le convinzioni da grande artista della sua malata consorte, pur di salvaguardare anche la sua pseudo fama artistica. Meryl Streep , straordinaria in un ruolo complesso per la necessità di una immedesimazione psico-fisica, a volte cede un po’ troppo in gestualità mimiche che stereotipano in maniera eccessiva il personaggio che cerca di dividersi tra follia, disincanto e tenerezza. 

 Affiora la dicotomia “pirandelliana” tra umorismo e comicità, cioè tra il ridere (comicità) per come Florence mostra la sua convinzione delle sue capacità canore ed il riflettere (umorismo) sulle motivazioni di chi intorno a lei la asseconda fino ad arrivare al non – sense del voler tenere “la bugia” a tutti i costi pur di salvaguardare la salute mentale e fisica della protagonista.
Anche il tema dell’ amor patrio di Florence verso i soldati partiti per la guerra e molti non tornati a casa, in alcuni momenti appare non approfondito.
A rendere il film guardabile e godibile comunque sono i due straordinari attori che , nonostante alcune concessioni, sostengono la paradossale e quasi irreale ( pur essendo un film biografico) vicenda che fa della follia una virtù , della bugia una via di salvezza. Presentato al festival del cinema di Roma.

Al cinema dal 22 dicembre 2016








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