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venerdì 29 luglio 2016

Altilia Samnium Festival: Manuela Kustermann e Melania Giglio in DICHIARO GUERRA AL TEMPO (30 luglio)




30 luglio / 7 agosto 2016
Altilia Samnium Festival
SHAKESPEARANDO, e non solo!
400 anni … di notti, sogni, rumori e tempeste
Ideazione: Teatri Molisani
Direzione artistica: Stefano Sabelli
Sabato 30 luglio - Ore 21
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello e Festival La Versiliana
Manuela Kustermann - Melania Giglio
DICHIARO GUERRA AL TEMPO
Tratto da I Sonetti di William Shakespeare
a cura di Daniele Salvo
musiche Pink Floyd, David Bowie, Queen, Rolling Stones, Joni Mitchell, Peter Gabriel, Cat Stevens
costumi Anna Mode e Silvia Aimonino -  luci Valerio Geroldi
Basilica Foro - Scavi archeologici di Altilia, Sepino (CB)
Due donne giacciono sprofondate negli abissi del tempo. Una in epoca elisabettiana, l'altra in epoca moderna. Abitano la stessa stanza. Non si vedono, non si parlano direttamente, ma sicuramente si percepiscono. La stanza è la stanza della memoria. Ovunque, manoscritti, versi, perpetue parole, spartiti musicali. I versi appartengono a William Shakespeare. Nella stanza dell'immaginario del grande poeta ci si può anche smarrire. Là ci sono pochi oggetti, lo spazio è denso, percorso da sussurri e voci dimenticate, memorie di antiche interpretazioni, ombre in transito e riflessi di luce abbaglianti. Il poeta è testimone instancabile di un mondo che non c'è più, una realtà costruita con dedizione, fede, potenza espressiva, serietà, competenza e valori indiscutibili.Il poeta frequenta il futuro nella vita di ogni giorno, si batte per la verità, cade in deliquio, trema, sviene per un istante e in quell'istante elabora universi, sogna l'infinito e tenta di decifrarne la grammatica. Così è la scrittura di Shakespeare, scrittura "vivente", tracciata nell'inconscio dei suoi interpreti. Così è la sua Poesia.
Questo viaggiatore dell'illusione e del sogno parla una lingua di cristallo, si misura con ogni possibile realtà, ogni forma di tradimento e, come dal fondo di un pozzo, si affanna a parlare a tutti gli uomini ancora "vivi", tramite versi che ci parlano delle paure di un vecchio, degli incubi notturni di un Re lasciato solo dalle figlie, delle notti d'amore di una Regina, degli affanni di un giovane principe, dei pensieri di un grande condottiero...
La stanza che ospita quest'uomo ha grandi pareti di fumo che soffrono dell'instabilità propria dei sogni e quindi mutano continuamente. Proprio perché è "strumento divino", proprio perché dialoga con gli angeli, il Poeta non deve solo divertirci (di-vertere = distrarre da), ma ha la possibilità di aiutarci a ritrovare la nostra grazia perduta, la nostra innocenza, a lungo vagheggiata e rimpianta, cancellata inesorabilmente dal cinismo e dalla superficialità della nostra vita quotidiana. Così le due donne iniziano un dialogo senza fine, dove, da due diverse dimensioni, s'interrogano ancora e ancora sulla vera natura dell'amore. Sul confine tra amore e amicizia.
In che cosa differiscono l'amore passionale e quello ideale? Quando possiamo parlare di affinità elettive? Shakespeare nei suoi sonetti indaga tutti i possibili aspetti dell'amore. E l'amore stesso diviene così lo strumento d'eccellenza per conoscere se stessi, l'altro, il mondo, la poesia, la bellezza e la caducità.
Una conversazione infinita, dove il gioco dei sentimenti è vissuto fino in fondo e porta le due donne ad osservare con dolcissima compassione la fatale caducità del nostro tempo terreno. Perché è proprio il Tempo, con il suo inganno, il suo orrore, il suo splendore, a rappresentare il vero grande tema dei Sonetti di Shakespeare. Amore e Tempo. Entrambi caduchi. Entrambi infiniti. E noi sempre in guerra. Con entrambi.

I prossimi spettacoli:

Lunedì 1 e Martedì 2 agosto ore 21
Teatro romano - Basilica Foro
Stefano Sabelli
RE LEAR 
di William Shakespeare
studio attivo itinerante
tradotto da Alessandro Serpieri
prima assoluta
e con in o.a.
Pasquale Arteritano, Marco Caldoro, Piero Grant, Giulio Maroncelli, Michele Manocchio,
Lorenzo Massa, Bianca Mastromonaco, Michela Ronci, Fabrizio Russo, Eva Sabelli, Gianluca Vicari
adattamento e regia Stefano Sabelli
musiche dal vivo Bukurosh Balkan Orchestra di Riserva MOAC
scene Michelangelo Tomaro – costumi Marisa Vecchiarelli
produzione: Libero Opificio Teatrale Occidentale di TeatriMolisani soc.coop.

Mercoledì 3 agosto ore 21
Basilica Foro
Valter Malosti
LO STUPRO DI  LUCREZIA
di W. Shakespeare
suono e programmazione luci G.u.p. Alcaro
costumi Federica Genovesi
produzione: Teatro di Dioniso col sostegno del Sistema Teatro Torino.

Venerdì 5 agosto ore 21
Teatro romano 
Simone Sala 
SALA plays SHAKESPEARE
con la partecipazione di Stefano Sabelli
a seguire
La Cineteca Nazionale
presenta la versione restaurata di
OTHELLO 
di Orson Welles

Sabato 6 e Domenica 7 agosto ore 21
Teatro romano 
Silvia Gallerano  
LA LOCANDIERA
o l'Arte per Vincere
di Carlo Goldoni
adattamento e regia Stefano Sabelli
con in o. a.
Claudio Botosso - Giorgio Careccia - Chiara Cavalieri
Diego Florio - Giulio Maroncelli - Andrea Ortis - Eva Sabelli
musiche in scena Piero Ricci
scene Lara Carissimi - Michelangelo Tomaro
costumi Martina Eschini - disegno luci Daniele Passeri
produzione: Libero Opificio Teatrale Occidentale di TeatriMolisani soc.coop.
In collaborazione con ASTI TEATRO 38

I pomeriggi del festival:
Area archeologica
dalle 18 – su prenotazione
SHAKESPEARE IN THE BOX 
Shakespeare visto dai bambini
laboratori attivi coi personaggi shakespeariani

dalle 19 – su prenotazione
SHAKESPEARE APERITIVE
Passeggiate archeologiche al tramonto con aperitivo prima degli spettacoli
a cura di MEMO Cantieri culturali e Teatro del LOTO
info prenotazioni +39 329 4593123 – memosepino@gmail.com

biglietti spettacoli
interi € 15 – ridotti € 10

Maggiori informazioni su: http://www.teatrodelloto.it/

Teatro del Loto
P.zza Spensieri 17 . Ferrazzano (CB)
cell: +39 335 454456  +39 333 3300850
segreteria +39 335 454456  +39 339 7766634
direzioneartistica@teatrodelloto.it - amateatro@yahoo.it - info@teatrodelloto.it





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