
A volte accade di assistere a spettacoli sorprendenti e non convenzionali ed è ancora possibile fino a stasera al Teatro Trastevere con Festa della Repubblica, lavoro poliedrico e a tratti inquietante, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti.
Festa della Repubblica è un testo denso e complesso in cui si intrecciano vicende di un agghiacciante realismo.
L'Italia contemporanea portata su un palcoscenico in cui 11 personaggi diversi tra loro ma ben caratterizzati interagiscono con ritmi vertiginosi. Svariati nuclei narrativi in scena: la corruzione dell'imperante scenario politico odierno, l'asservimento ai poteri forti dei mezzi di comunicazione, la ricerca della notizia a tutti i costi e della vita in streaming, la scalata al successo senza scrupoli, il complottismo, la mafia, l'idealismo di un giovane intellettuale.
Tanti i motivi rappresentati come le tante manie e i tanti pezzi in cui si è frantumato il nostro Paese, difficili da mettere insieme in un unico spettacolo. Ma il regista sembra aver centrato l'obiettivo in uno spettacolo di un' ora e mezza.
Il leit motiv che fa da collante alle diverse vicende parallele è un ipotetico fascicolo sulla trattativa Stato - Mafia che tutti i personaggi vogliono, ognuno per ragioni diverse. Lo vuole la politica corrotta, lo vuole la criminalità organizzata attraverso due suoi caricaturali adepti alquanto sui generis, lo vuole il giovane ricercatore universitario che grida al complotto, lo vuole una coppia di giornalisti collusi con la peggior politica.
Un così complesso tessuto narrativo rischiava di appesantire la pièce ma la costante presenza dell'ironia in tutti i passaggi ha reso fruibile un prodotto altrimenti indigesto. Quindi a tanto spessore e a tanto spietato realismo corrisponde altrettanta esilarante comicità che permette di osservare l'evoluzione della società italiana attraverso lo specchio del teatro.
Festa della Repubblica rappresenta un teatro sperimentale che rompe con gli stereotipi del teatro convenzionale. Il risultato è una contaminazione di generi che per certi aspetti ci mostra un teatro di denuncia sociale, per altri d' inchiesta, per altri ancora di commedia comica e paradossale. Un prodotto davvero ben riuscito grazie anche un cast di attori eccellenti Stefania Fratepietro, Giancarlo Nicoletti, Valentina Perrella, Luca Di Capua, Matteo Montalto, Pierpaolo Saraceno, Alessandro Giova, Cristina Todaro, Silvia Carta, Andrea Venditti , Alessandro Solombrino
Uno spettacolo da vedere: un' occasione per riflettere e per ridere!
Mena Zarrelli
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