
Roma - Cara Rai e Mediaset, è giunto il periodo che annualmente da il via alle "danze" per decidere il prossimo palinsesto televisivo 2016/2017.
Siete entrambe aziende gloriose e importanti per la memoria storica e culturale del nostro paese.
Questa "lettera" aperta (che sicuramente) non servirà a nulla se non a testimoniare ancora una volta (laddove ve ne sarebbe bisogno) la stima e l'apprezzamento umano e professionale di una persona, una donna, un'artista che tanti amano e a gran voce ne chiedono il ritorno fisso sugli schermi.
Il personaggio in questione è Rita Dalla Chiesa. Cari direttori di rete e vertici tutti. Non è pensabile che una "goleador " come la signora Dalla Chiesa venga lasciata in "panchina", mai come oggi in questo delicato periodo in cui tutti hanno necessità di sentirsi in qualche modo rassicurati, chi come Rita è nelle possibilità di farlo, viene da voi Rai e Mediaset messa da parte. Suvvia, un palinsesto è tanto vasto vi chiediamo solo la voglia di fare queston "salto di qualità".
Questo è un'accurato appello di chi Rita la conosce , di chi sa che ella non ha smania di andare in tv, e se ci va è perché ci crede.
Oggi in tv c'è tanta "spazzatura" che un pò indigna vedere "mostri sacri" rilegati a opinionisti, quando in realtà potrebbero insegnare stile, modi e soprattutto umanità. Rita Dalla Chiesa non è solo la storica conduttrice di Forum.
È una persona che mette lascio faccia in tanti progetti che è sempre disposta a mettersi in gioco in nuovi ed inesplorati progetti, è una nona certo ma ancora ha tanto tanto da portare "nelle nostre case".
Questa metaforica lettera, cara Rai e Mediaset è anche un modo per dirvi che dovete trattare bene coloro che la tv l'hanno fatta. Il rapporto non è solo un contratto con più o meno zeri. È anche stima e rispetto della persona e poi dell'artista.
MARCO NICOLETTI



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