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lunedì 9 novembre 2015

Musso, Cuscunà e Questa, terzetto dfi fuoriclasse per inaugurare la stagione dell'Astra




Venerdì 13 novembre al Teatro Astra di Vicenza "Wonder Woman", che vede le tre attrici e autrici per la prima volta insieme sulla scena.

Teatro d'indagine, satira e ironia per raccontare le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro.

(Vicenza, 09.11.2015) Sarà un terzetto di regine della scena contemporanea ad inaugurare il cartellone di "Terrestri 15/16", la rassegna del Teatro Astra curata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza. Il primo appuntamento, venerdì 13 novembre (ore 21) sarà infatti con Giuliana Musso, Antonella Questa e Marta Cuscunà, che saliranno sul palcoscenico cittadino con il loro "WONDER WOMAN. DONNE, DENARO, SUPERPOTERI".

Per la prima volta sulla scena insieme, le tre fuoriclasse del teatro italiano hanno incrociato le loro armi affilate – il teatro d'indagine e di narrazione, la satira e la comicità – in un progetto corale sul tema delle disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro. Il titolo è un omaggio alla prima eroina femminile dei fumetti, creata nel 1941 con un compito piuttosto oneroso: "Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne – scriveva infatti William Moulton Marston - è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman e in più il fascino della donna brava e bella". 

Una suggestione che ha aperto la strada ad una serie di riflessioni: "Superman era un giornalista, Batman un miliardario. Le supereroine, invece, non sono mai riuscite a fare carriera – osservano le tre attrici -. Mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sciale dei supereroi maschi, della carriera e vita affettiva delle loro colleghe donne sappiamo poco o nulla. Si sa solo che Wonder Woman rinunciò ai suoi superpoteri per stare vicino al suo innamorato che però venne ucciso nell'episodio successivo. Le superdonne, in generale, sono un po' sfortunate anche in amore... Ma perché, anche se si è forti come Superman, essere femmina comporta degli svantaggi?"

E così, passando attraverso l'inchiesta sull'indipendenza economica delle donne nel nostro paese realizzata da Maria Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, giornaliste di La27ora - Corriere della Sera, la riflessione si è spostata dal mondo dei comics alla realtà. Il risultato è una drammaturgia brillante, fumettistica ma solo a tratti, che intreccia attualità e racconti biografici, dati statistici e frammenti di storie reali: storie di donne che nella loro ordinarietà si trovano di fronte a sfide impossibili, dalla fatica di conciliare professione e maternità, alla difficoltà di vedersi riconosciuti i meriti nell'ambiente di lavoro. 

Una riflessione allo stesso tempo ironica e seria, su un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati, ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovraumani, affrontano la quotidianità dell'amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento. "Donne e uomini – aggiungono Musso, Cuscunà e Questa - con uno sguardo che non si accontenta: che se l'Italia ora assomiglia a Gotham City, loro sono pronti a farla diventare Metropolis". Con l'augurio di rompere presto il soffitto di cristallo che separa le donne da una reale parità con gli uomini nel lavoro.

Prodotto da La Corte Ospitale in collaborazione con LaQ-Prod e Centrale Fies, lo spettacolo si nutre dei percorsi – premiati da critica, pubblico ed istituzioni – delle tre autrici ed interpreti: tre percorsi originali, accomunati dall'attenzione per la dimensione sociale e in particolare per la questione femminile; basti pensare a "Nati in casa" e "Sex Machine" di Giuliana Musso, rispettivamente sul tema del parto e della prostituzione, "Stasera Ovulo e "Vecchia sarai tu" di Antonella Questa sulle difficoltà legate alle gravidanze e sul tabù dell'invecchiamento, e "È bello vivere liberi" e "La semplicità ingannata" di Marta Cuscunà, sulla biografia della staffetta partigiana Ondina Peteani e sulla monacazione forzata.

"Terrestri 15 16" è realizzato il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Circuito Teatrale Arteven e Askoll.

Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro. Ancora disponibili gli abbonamenti all'intera rassegna (intero 100 euro, ridotto 80 euro) e a 5 spettacoli a scelta libera (intero 65 euro, ridotto euro 55).

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it
 


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