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mercoledì 20 gennaio 2016

L'è el di di mort, alegher! il Teatro Menotti al Teatro Verdi dal 26 al 31 gennaio



IL TEATRO MENOTTI
AL TEATRO VERDI


Dal 26 al 31 gennaio 2016

Tieffe Teatro Milano

presenta

Marco Balbi e Alarico Salaroli

in

L’E’ EL DI DI MORT, ALEGHER!
NAVIGLI E TRINCEE
Storie e canzoni della Grande Guerra

da Delio Tessa, Carlo Salsa, Emilio Lussu, Enzo Jannacci, Boris Vian, Corrado Alvaro
alla fisarmonica Riccardo Dell’Orfano
musiche arrangiate e dirette da Alessandro Nidi
luci Mario Loprevite
regia Emilio Russo
produzione TieffeTeatro Milano


Durata 70 minuti senza intervallo


Uno spettacolo di narrazione, di parole, di musica di immagini L'è el dì di mort, alegher!
Le parole sono quelle della Grande Guerra, quelle di uomini perduti e sperduti. Le parole di Delio Tessa, Carlo Salsa, Emilio Lussu, Enzo Jannacci, Boris Vian, Corrado Alvaro, che hanno vissuto quei giorni, quella guerra, tra ciò che è rimasto in mezzo alle macerie e ai paradossi. Lo sforzo di sorridere in faccia alla tragedia. In scena due attori Alarico Salaroli, Marco Balbi e la musica dal vivo per sottolineare i passaggi dello straordinario poema di Delio Tessa, considerato, forse malgrado lui e troppo tardi, uno dei più grandi autori del Novecento italiano.
Prodotto dal Tieffe Teatro lo spettacolo sarà in scena dal 26 al 31 gennaio per la Stagione del Teatro Menotti al Teatro Verdi ed è proposto ad un pubblico limitato di 45 spettatori, per cui la prenotazione è obbligatoria.

Uno spettacolo semplice e avvolgente, capace di unire il collettivo con l'individuale, la tragedia con la commedia. Un'aria dal retrogusto sapido, che diverte e commuove.
Vincenzo Sardelli – Klpteatro.it
Ricordare i cento anni del più doloroso avvenimento dell’umanità deve trasformarsi nell’urlo ancora più forte e globale contro la guerra, in un momento in cui gli echi non troppo lontani delle zone polveriere del mondo stanno facendo vibrare il pianeta e le coscienze individuali e collettive. Il primo conflitto mondiale è stato anche uno straordinario teatro di posa dei primi esperimenti cinematografici, che sono riusciti a documentare le zone della battaglia e soprattutto continuano a regalarci la verità non mediata di trincee cariche di uomini e di fango, volti scavati dal dolore e dalla paura, corpi stremati dalla fatica. Immagini senza didascalie, sfuocate, sgranate e necessarie.

Delio Tessa nel suo straordinario poema Caporetto 1917 pare quasi partire da queste immagini, sicuramente da lui non viste, per il suo viaggio in tram dentro una Milano surreale, che ascolta l’eco delle battaglie lontane e prova a sopravvivere, osservata dallo sguardo lancinante del poeta, in un linguaggio che miscela tragico e comico per raccontare la commedia di un’umanità sospesa ed in attesa. A fare da controcanto abbiamo scelto le parole e le canzoni dissidenti, quelle di chi proprio non ci sta. Testimoni e testimonianze di diserzione morale e concreta come spiragli di luce sul buio di una perduta dignità.
Memoria storica e collettiva che viene sottolineata dalla partecipazione degli spettatori seduti allo stesso tavolo degli attori per una comunanza non solo emotiva. Una condivisione vera di riflessioni e pensieri tra immagini, parole, musica e canzoni e... un piatto di minestrone e un bicchiere di vino. 
                                                                                                                                                                                                                                                                  Emilio Russo


TESTI
-          Caporetto 1917 (L’è el dì di Mort, alegher) - Delio Tessa
-          Trincee - Carlo Sansa
-          Un anno sull’altopiano - Emilio Lussu
-          A un compagno - Corrado Alvaro
-          Pro patria mori - Wilfred Owen
-          Il reduce - Enzo Jannacci
-          Lettere di ufficiali dissidenti - Anonimi


BRANI MUSICALI
-          Monte Canino - Anonimo
-          Il disertore - Boris Vian
-          Addio padre e madre addio - Anonimo
-          Stelutis Alpinis - Anonimo
-          Oh Gorizia tu sia maledetta -i Anonimo
 
TEATRO MENOTTI

Via Ciro Menotti 11, Milano
tel. 02 36592544
biglietteria@tieffeteatro.it

Orari di biglietteria
lunedì e mercoledì dalle 15.00 alle 18.00
martedì, giovedì, venerdì dalle 15.00 alle 19.00
sabato dalle 15.30 alle 19.00

Acquisti online
con carta di credito su www.teatromenotti.org

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PREZZI

intero - € 20.00
ridotto - € 10.00
mercoledì - € 10.00

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TEATRO VERDI

Via Pastrengo 16 – Milano
Tel. 02.6880038
www.teatrodelburatto.it

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ORARI SPETTACOLI AL TEATRO VERDI

feriali ore 20.30
domenica ore 16.30

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